Durante le sessioni con i coachee, spesso sento usare frasi del tipo “questa notte non ho dormito” o “quando c’è vento divento sempre nervoso” o “mi dice sempre così e ogni volta mi arrabbio”.
Frasi di questo genere ossia che estendono uno o più episodi ad un intero lasso temporale o una sequenza di eventi, portano il coachee a credenze fuorvianti e comportamenti errati che compromettono il proprio stato mentale e di quelli con i quali si relaziona.
Vediamo perché. La frase “quando c’è vento divento sempre nervoso” l’ho provata sulla mia pelle. Per davvero quando c’è vento mi innervosico ma dipende dalla situazione. Una volta infatti fui invitato in barca a vela con un amico e vi assicuro che quel vento che respiravo sulla prua era davvero delizioso e contribuiva a rendere speciale il momento che stavo vivendo. Ora non mi innervosisco più anche perchè non associo il vento allo sbattere delle porte ma alla sensazione che ho vissuto in barca in una splendida serata di Settembre!
Se davvero “questa notte non avessi dormito” ora sarei sicuramente crollato o mi ricorderei tutti i momenti, secondo per secondo, i pensieri e le letture fatte durante il periodo notturno.
Se fosse vero che “mi dice sempre così” significa anche che durante l’intimità direbbe la stessa cosa e che se “ogni volta mi arrabbio” sarei costantemente arrabbiato. E’ ovvio che così non è!
Se continuiamo a dire e credere veramente che le cose sono “sempre così” mentre sappiamo benissimo che non lo sono, stiamo condizionando i nostri comportamenti e quindi la nostra vita in una direzione che è irreale. Se fosse vero che “fuma come un turco” vorrebbe anche dire che potrebbe essere un non fumatore perché, ve lo assicuro, un turco che odia il fumo ve lo trovo con certezza.
Il coaching, con le domande giuste e le riflessioni opportune, riporta la mente a rivalutare le affermazioni, inducendo una serie di comportamenti differenti che cambiano la realtà migliorandola, liberandoci da luoghi comuni superficiali e fuorvianti.
Pensate alla politica!